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Novità dal mondo web
"Pagamento a risultato ottenuto"
È contro il fenomeno della pedopornografia in rete una delle prime battaglie del 2007 indette dal governo. Il ministro delle Comunicazioni, Paolo Gentiloni, ha firmato un decreto che colpisce i siti «che diffondano, distribuiscano o facciano commercio di immagini pedopornografiche». La novità è che il decreto presuppone un ruolo per la prima volta attivo degli stessi fornitori di connettività, i cosiddetti «internet provider» che si assumono l´onere di intervenire direttamente contro i siti incriminati. Entro i prossimi sessanta giorni, che precedono l´entrata in vigore del decreto, i provider dovranno infatti dotarsi di sistemi che siano in grado di oscurare entro 6 ore dalla comunicazione ricevuta i siti incriminati.
Il decreto nasce dalla collaborazione con il ministero per le Riforme e le Innovazioni nella Pubblica Amminsitrazione, la polizia postale e le stesse associazioni degli internet provider. È una tappa importante lungo il percorso delineato ormai quasi dieci anni fa, con la legge 269 del 1998, «contro lo sfruttamento della prostituzione, della pornografia, del turismo sessuale in danno di minori, quali nuove forme di riduzione in schiavitù», successivamente integrata dalla legge 38 del 2006. Questa legge prevedeva in particolare l´istituzione, da parte del ministero degli Interni, di un centro nazionale per il contrasto della pedopornogragia su internet