NEW YORK. Un’equipe di ricercatori del California Institute of Technology e della University of California è riuscita a produrre un microchip di memoria delle dimensioni di un globulo bianco. La scoperta è stata pubblicata sull’autorevole rivista Nature.
Il microchip prodotto ha delle modeste capacità di memoria, ma i suoi bit sono legati tra loro tanto fittamente da renderlo il chip più sofisticato mai prodotto al mondo, in grado di immagazzinare circa 100 miliardi di bit per centimetro quadrato (40 volte più dei microchip tradizionali).
«Il nostro obiettivo è di sviluppare una tecnica di produzione che funzione su scala molecolare. Per ora si tratta solo di una dimostrazione scientifica, ma è un primo passo importante», ha dichiarato James R. Heath, che con J. Fraser Stoddart ha guidato lo studio.
Sempre il dottor Heath dichiara di non sapere, al momento, se questa tecnologia possa avere dei risvolti commerciali. «Non so se il mondo abbia bisogno di questo tipo di chip di memoria. Quello che so, però, è che riuscire a produrre della tecnologia a queste dimensioni è già di per sé una possibilità incredibile». Pagina seguente ->>