LONDRA - In un futuro breve bisognerà badare, oltre a quello che si dice e fa, forse anche a quello che si pensa. Il quotidiano inglese The Guardian svela che un'équipe di neuroscienziati sta facendo passi da gigante nello studio del cervello e inizia, grazie anche alla potenza dei nuovi scanner, a vederci più chiaro nei nostri pensieri. I progressi sono fulminei e le possibilità, come le questioni etiche, legate a questo nuovo ambito della neurologia sono pressoché infinite.
La ricerca è frutto di una collaborazione tra l'università britannica di Oxford e l'istituto Max Planck di neuroscienza di Monaco di Baviera e ha già ottenuto risultati importanti. Gli scienziati hanno usato scanner ad altissima risoluzione che fotografano letteralmente l'attività del nostro cervello e ne hanno indivuato ricorrenti segni di attività neurologica. Fin qui niente di nuovo, ma questa volta gli scienziati - secondo il Guardian - sono riusciti ad associare l'attività di certe zone della nostra mente alle azioni, per ora semplici, che stavano per essere compiute.
E' stato, per esempio, chiesto a soggetti volontari di pensare se intendessero sommare o sottrarre due numeri che sarebbero poi apparsi su uno schermo. Senza che le "cavie" rivelassero le loro intenzioni, veniva fatto loro rapidamente uno scanner al cervello, poco prima che effetivamente decidessero quale operazione effettuare. Segue alla pagina 2