MILANO - Finora c’erano i blister e i dispenser con l’allarme, gli orologi con la vibrazione, e gli animali da compagnia robot in grado di avvertire il padrone dell’appuntamento quotidiano con il salvavita. Ma nessuno aveva pensato alla soluzione più semplice: che fosse la pillola stessa ad avvertire quando viene ingerita dal malato. La rivoluzione potrebbe avverarsi presto grazie all’idea che proviene dai laboratori della Kodak ed ha appena superato l’esame del severo ufficio brevetti americano, un minuscolo trasmettitore a radiofrequenza inserito nelle capsule comunicherà a un ricevitore esterno che il medicinale è stato assunto. Ecco nella pratica cosa succederà: il paziente è a casa e deve prendere una pastiglia gialla del nuovo tipo alle 12, ma si dimentica di farlo. Alle 12.30 il ricevitore, nient'altro che una scatola presente in qualche punto della casa, comunica via telefono alla centrale che il segnale è ancora forte e chiaro, quindi la persona è a rischio. Caso opposto: il paziente prende la sua brava pillola, che raggiunge lo stomaco dove viene sciolta dagli acidi e completamente metabolizzata insieme alla microradio. Alle 12.20 - per esempio - la radiolina si spegne, e il ricevitore manda un segnale di ok alla centrale. Terzo caso: il paziente prende la pillola sbagliata, quella delle 7 di sera per esempio. Altro allarme: il ricevitore "sente" che alle 12.20 la pillola della 7 è già spenta e si preoccupa.