WASHINGTON - Ricordate Kitt o Christine? Erano le automobili delle meraviglie, e della paura, che non avevano bisogno di un pilota umano a bordo per muoversi. Il loro avvento sulle strade potrebbe non essere così lontano nel futuro, con la speranza che i modelli che verranno presentati alla gara indetta dalla Darpa (l’agenzia governativa per la ricerca) assomiglino più alla sportcar della serie tv che alla diabolica auto immaginata da Stephen King e proiettata sul grande schermo da Carpenter. L’Urban Challenge della Darpa, che si chiuderà il prossimo novembre, mette in palio un bel po’ di soldi (2milioni di dollari al primo, 1 milione al secondo e mezzo milione al terzo) per chi riuscirà a realizzare un modello di auto in grado di muoversi nel traffico urbano. La prova prevede che i prototipi di autovetture percorrano in città circa 100 km in meno di 6 ore e senza l’ausilio dell’intervento umano. Questo concorso è in realtà la continuazione della sperimentazione di auto robotizzate iniziata con un test nel deserto. In quella occasione i veicoli dovevano percorrere 180 km entro otto ore e vinse la competizione una versione modificata di una Volkswagen Tuareg (ribattezzata Stanley) messa a punto da un team di ricercatori della Stanford University, mentre molti prototipi fallirono miseramente.